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	<title>Comunicati Stampa Informatica Friuli &#187; Gastronomia</title>
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	<description>Pubblica gratis i tuoi comunicati stampa su Informatica Friuli.</description>
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		<title>San Valentino: festa del … cioccolato!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serenapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cioccolato è il peccato di gola per eccellenza, che riesce a conquistare uomini, donne e bambini di tutte le età, da sempre praticamente. Antidoto contro le delusioni, dolce compagno delle fredde serate d’inverno, snack energetico per le giornate più impegnative o compagno di ogni colazione, il cioccolato è davvero un peccato che ci concediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cioccolato è il peccato di gola per eccellenza, che riesce a conquistare uomini, donne e bambini di tutte le età, da sempre praticamente. Antidoto contro le delusioni, dolce compagno delle fredde serate d’inverno, snack energetico per le giornate più impegnative o compagno di ogni colazione, il cioccolato è davvero un peccato che ci concediamo spesso e volentieri.<br />
Mancano ormai pochi giorni a San Valentino e in questa occasione gli innamorati regaleranno certamente qualche golosa delizia al cioccolato, <a href="http://www.luiespresso.com/it/capsule-cappuccino.html">dispositivo</a> per dimostrare affetto o per farsi perdonare qualcosa; proprio per celebrare la festa degli innamorati con un sapore decisamente al cacao, ieri ha preso il via “ Chocolando &#8230; In love” un evento che si terrà a Lecce, in piazza Sant’Oronzo e che è il primo vero grande festival italiano di Cioccolatieri Artigianali.<br />
L’evento, presentato ieri alle 18.00 alla presenza dell’assessore alla Cultura e al marketing del Comune di Lecce, resterà aperto fino al 12 Febbraio; chiamati a partecipare alla manifestazione molti fra i più famosi e bravi maestri artigiani del cioccolato d’Italia, che proporranno varie soluzioni per gli amanti del cacao: cioccolata calda aromatizzata, tartufi, tavolette, pralineria, dragées e poi naturalmente piccole sculture in cioccolato dalle forme più diverse. Alla manifestazione anche molte creazioni a base di Italian <a href="http://www.luiespresso.com/it/caffe-espresso-italiano.html">coffee</a> oppure aromatizzate al caffè o al liquore, per incontrare i gusti del pubblico più adulto.<br />
Tra i veterani dell’evento ci saranno Marcello e Paolo Melillo da Termopoli che proporranno dei golosi cremini al taglio, zuccotti di cremino al cocco o alla nocciola, gianduiotti alle spezie (cannella, zenzero, peperoncino, thè verde), praline, lecca lecca al cioccolato, frutta ricoperta di cioccolata fondente o al latte, cioccolate calde aromatizzate, dragées e bicchieri di fragole annegate nel cioccolato fondente.<br />
Un altro grande ospite della manifestazione invece è il maestro Antonio Schettini da Merate, vincitore del Guinness dei Primati con la sua creazione più grandiosa: la riproduzione in cioccolato del gruppo delle Tre Cime di Lavaredo; anche quest’anno- come l’anno scorso- il maestro offrirà al pubblico uno stand ricco di lecca lecca al cioccolato, attrezzi da lavoro in cioccolato 70% ricoperti di cacao per simularne la ruggine, tartufi in ben più di venti varietà e scarpine col tacco in cioccolato, ideali per un regalo alle innamorate, in occasione del San Valentino.<br />
Alla festa presenti anche artigiani che propongono soluzioni a base di cioccolato come  <a href="http://www.luiespresso.com/it/cialde-espresso-italia.html">prodotti per colazione</a> e per i fine pasto, come fa la Padovana Zamira Lufi (di origini nordiche), che proporrà le torte al cioccolato tipiche della tradizione della sua terra natale, quali la Sachertorte e lo Strudel di mele al cioccolato, i Waffel’s di tradizione belga, le brioches calde con crema al cioccolato, le ostriche di sfoglia ripiene ovviamente al cioccolato.<br />
Il Chocolando di quest’anno è stato arricchito di un giorno rispetto all’anno scorso (da tre a quattro giorni) per offrire un giorno dedicato agli amanti del Teobroma, il cibo degli dei. Inoltre all’evento saranno presenti anche gli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero Columella di Lecce che avranno a disposizione due stand nell’ovale realizzato in piazza S.Oronzo per mostrare al pubblico come si crea il cioccolato; presenti poi laboratori di degustazione e di informazione sul cioccolato, workshop e- per i bambini- animazione con filastrocche in tema e servizio gratuito di trucca bimbi con make-up, ovviamente, a base di cioccolato.</p>
<p>Serena Rigato<br />
Prima Posizione Srl- <a href="http://www.prima-posizione.it/wp/registrazione-motori-ricerca.html">registrazione Google</a></p>
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		<title>Gusti e sapori del Piemonte</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilariastella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[barbera doc]]></category>
		<category><![CDATA[cucina piemontese]]></category>
		<category><![CDATA[risotto barbera]]></category>
		<category><![CDATA[vino barbera]]></category>

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		<description><![CDATA[La zona collinare delle province di Asti, Cuneo e Alessandria dà origine al Barbera Doc, uno dei più celebri vini italiani, noto in tutto il mondo e apprezzato per la sua estrema versatilità. Da sorseggiare a tutto pasto nella quotidianità così come nelle occasioni più importanti, la barbera si accompagna particolarmente bene ai formaggi stagionati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La zona collinare delle province di Asti, Cuneo e Alessandria dà origine al <a title="barbera doc" href="http://www.toso.it/article/barbera-doc" target="_blank">Barbera Doc</a>, uno dei più celebri vini italiani, noto in tutto il mondo e apprezzato per la sua estrema versatilità.</p>
<p>Da sorseggiare a tutto pasto nella quotidianità così come nelle occasioni più importanti, la barbera si accompagna particolarmente bene ai formaggi stagionati, rendendosi ideale anche per il momento di un aperitivo tradizionale.</p>
<p>Dal sapore pieno e armonico e il colore rosso rubino, questo vino è caratterizzato da un profumo piacevolmente fruttato che lo rende ideale anche nella preparazione delle migliori ricette della tradizione culinaria piemontese, come il brasato al barbera o il risotto al barbera e salsiccia.<br />
Vediamo come preparare quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Ingredienti: 500 g riso, 2 bicchieri e mezzo di barbera, 1,5 l brodo vegetale, 2 scalogni, 1 rametto rosmatrino, 250 g salsiccia, 2 manciate di parmigiano reggiano, 2 noci di burro</p>
<p>Preparazione</p>
<p>Soffriggete in padella la salsiccia insieme allo scalogno: tostatevi poi il riso per qualche minuto aggiungendo il rosmarino. Sfumate con il vino e poi iniziate la cottura del riso versando il brodo pian piano.<br />
Mescolate bene durante l&#8217;intero procedimento: appena prima di togliere dal fuoco unite una noce di burro per rendere il risotto più cremoso. Infine spolverate con abbondante parmigiano e decorate con qualche rametto di rosmarino.</p>
<p>Consumando un buon risotto come questo e sorseggiando una barbera di qualità conoscerete alcuni tra i migliori sapori della tavola piemontese!</p>
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		<title>Enoturismo e storia del vino in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serenapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[produzione vino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Prevalentemente uomini (61.3%), italiani (62%), con un’età compresa fra i 30 ed i 50 anni, appassionati delle applicazioni per mobile, che si gestiscono in totale autonomia il planning della vacanza: ecco il ritratto del turista del vino del 2011. Quando si parla di produzione vino si apre un capitolo lungo millenni, si inizia a raccontare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prevalentemente uomini (61.3%), italiani (62%), con un’età compresa fra i 30 ed i 50 anni, appassionati delle applicazioni per mobile, che si gestiscono in totale autonomia il planning della vacanza: ecco il ritratto del turista del vino del 2011.</p>
<p>Quando si parla di produzione vino si apre un capitolo lungo millenni, si inizia a raccontare la storia di un prodotto che da nasce grazie all’uomo e lo accompagna fino ai giorni nostri; oggigiorno i <a href="http://www.produzione-vino.it/it/vini.html">vini</a> sono diventati anche una sorta di attrazione turistica, capace di richiamare visitatori da tutta Italia e dall’estero: molte infatti in Italia le cantine e le aziende che decidono di partecipare ed eventi e attività di promozione connesse al vino. Un riscontro ancor più positivo lo si ha nel caso in cui le aziende vinicole, oltre ad avere un buon livello di prodotti, godano della vicinanza di strutture sportive, eventi culturali o mondani, in grado di fornire un range di attività integrative per gli enoturisti.</p>
<p>«Questo tipo di offerta costituisce un asset strategico – sostiene la presidente del Movimento Turismo Vino, Chiara Lungarotti &#8211; sul quale è indispensabile puntare per sfruttare appieno le potenzialità di crescita dell&#8217;enoturismo, che ad oggi sono solo al 20%. Occorre perciò che tutti gli attori, pubblici e non, accelerino il passo per valorizzare in maniera globale i territori italiani, abbinando patrimonio culturale, eventi di promozione, qualità della produzione enologica e turismo ambientale».</p>
<p>Secondo una ricerca effettuata dal Movimento Turismo Vino stesso su un campione di oltre mille cantine che fanno parte del Movimento e diffusa in occasione della Conferenza Internazionale dell’Enoturismo di Perugia, il 62% degli enoturisti è Italiano, ma è il 38% di stranieri che spende di più: gli enoturisti stranieri infatti sono più propensi a spendere per portarsi a casa i prodotti tipici delle terra che stanno visitando.</p>
<p>Il 38% degli intervistasti ha dichiarato di preferire il mese di Maggio per viaggiare ed il 55% ha dichiarato di viaggiare più volentieri durante la settimana, per evitare il traffico e l’affollamento degli alloggi tipici del week end.</p>
<p>Nonostante spesso gli enoturisti viaggino in coppia, la maggioranza si dice più attratta del complesso dell’offerta enogastronomica del territorio e quindi da <a href="http://www.produzione-vino.it/it/enoteche.html">enoteche</a>, cantine, osterie e simili, che dall’offerta di strutture sportive e di attività culturali; per il 90% degli intervistati infatti l’attività preferita durante la vacanza è la degustazione vini, abbinata nell’ 81% dei casi, alla visita guidata in azienda o in cantina; per gli intervistati infatti il motivo principale delle visita è la degustazione di specialità gastronomiche e vinicole del territorio e proprio per questo la tipologia di evento preferita dagli enoturisti è la Cantina Aperta, l’occasione cioè in cui una Cantina apre le porte ai turisti, appassionati e curiosi (solitamente per 1-2 giorni al massimo) organizzando per l’evento una serie di abbinamenti anche gastronomici per i propri vini, in collaborazione con altre aziende del territorio. Vengono sapientemente accostati in queste occasioni <a href="http://www.produzione-vino.it/it/prosecco-dry.html">prosecco dry</a> e formaggi o confetture regionali, affettati e vini rossi ecc.<br />
Per programmare i propri spostamenti e le visite in cantina il turista del vino utilizza prevalentemente la rete (nel 66% dei casi), preceduta solamente dalla positiva esperienza pregressa in un certo territorio e dal passaparola. L’enoturista infatti utilizza internet ben 6 volte in più della media nazionale dei turisti (10.6%).</p>
<p>Serena Rigato<br />
Prima Posizione srl- <a href="http://www.prima-posizione.it/wp/promozione-siti-web.html">marketing promozione</a></p>
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		<title>Crociata siciliana per la Certificazione di Origine Controllata</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serenapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[vino DOC]]></category>

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		<description><![CDATA[I tempi sono cambiati e stanno ancora decisamente cambiando anche per quanto riguarda abitudini e prodotti decisamente tradizionali: il parrucchiere si cerca online, il corso di trucco si fa tramite un tutorial pubblicato su youtube, la macchina dei sogni si vede su blog, video postati online direttamente dalle case di produzione e non più in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I tempi sono cambiati e stanno ancora decisamente cambiando anche per quanto riguarda abitudini e prodotti decisamente tradizionali: il parrucchiere si cerca online, il corso di trucco si fa tramite un tutorial pubblicato su youtube, la macchina dei sogni si vede su blog, video postati online direttamente dalle case di produzione e non più in concessionario, il cucciolo si sceglie cliccando tra annunci online di privati e allevamenti da tutta Italia.<br />
Stessa sorte sembra essere toccata anche al <a href="http://www.ilsodale.com/it/coltivazione-della-vite.html">vino</a>, peccato di gola per il quale oggi esistono Applicazioni per mobile e tablet, siti internet di aziende vinicole, blog per appassionati e chat di condivisione. Tecnologia a parte, la tutela, la promozione ed il controllo qualità dei grandi vini italiani ha nel nostro Paese un’importanza sempre maggiore, dato il fatto che –grazie alle rete appunto, ed alle spedizioni veloci, la concorrenza globale incide non poco nelle vendite nazionali; la qualità dei vini italiani deve temere certamente ben pochi rivali ma ciononostante la globalizzazione va a mettere a rischio non poco, soprattutto la fascia di vini di media qualità-che nello specifico negli ultimi anni, sono oggetto di contraffazione da parte di aziende straniere che li vendono agli <a href="http://www.ilsodale.com/it/vini-bianchi.html">shop vino</a> spacciandoli per prodotti Italiani.<br />
E’ appunto la volontà di tutelare i vini Italiani DOC, che ha spinto molti consorzi e lo stato italiano stesso a muoversi in questo senso, attuando delle leggi e restrizioni che contrastino il dilagare questa tendenza globale di copiare il Made in Italy DOC.<br />
Da qualche giorno ad esempio, in Sicilia, è partito il servizio garantito dall’Istituto Vite e Vino, riconosciuto come unico ente certificatore che va a sostituire la camera di Commercio; questo istituto è diventato quindi pienamente operativo nel servizio di certificazione dei vini DOC ed avrà sede a Palermo, dove il direttore Dario Cartabellotta, le commissioni di degustazione dei vini a Denominazione di Origine all&#8217;Istituto regionale del Vino e dell&#8217;Olio di Sicilia collaboreranno con un segretario e con dei tecnici di degustazione iscritti agli albi regionali per tutelare la Denominazione di Origine Controllata dei vini siciliani famosi nel mondo.<br />
Questo sistema di tutela è stato tariffato secondo il minimo previsto dal Ministero, in modo da facilitarne il lavoro e l’efficienza, senza gravare troppo sulle casse; il lavoro dell’istituto prevede un sistema informatico attraverso il quale le aziende potranno dialogare con l’ente e mandare via telematica la documentazione necessaria per sottoporsi al controllo; per la fase del controllo vero e proprio si prevede invece una squadra composta da 25 tecnici che copriranno l’intero territorio e che si recheranno direttamente presso le aziende di <a href="http://www.ilsodale.com/it/valpolicella-superiore-ripasso.html">produzione vini</a> per prelevare un campione dei vini, il quale in un secondo momento verrà sottoposto ad un controllo nei laboratori dell’ente stesso.<br />
Una volta superati i test chimici, i vini arriveranno alla commissione di assaggio per il rilascio della certificazione ufficiale DOC che dovrebbe avvenire entro 20 giorni; il tempo complessivo che passa fra la presentazione della domanda di esame, alla consegna effettiva della certificazione, è quindi decisamente ridotto e il procedimento stesso è semplificato dato che è l’organo stesso, attraverso i suoi esperti e tecnici della degustazione a valutare il rilascio o meno della certificazione di qualità.</p>
<p>Serena Rigato<br />
Prima Posizione srl- <a href="http://www.prima-posizione.it/wp/aumentare-traffico-sito.html">aumentare traffico web</a></p>
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		<title>Panettoni da tutto il mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serenapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità e Società]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[dolci feste]]></category>
		<category><![CDATA[dolci internazionali]]></category>
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		<description><![CDATA[In Italia i dolci delle feste sono per eccellenza il Panettone, il Pandoro e la Colomba, tutti e tre originari delle regioni del Nord Italia, ma a quanto pare- contrariamente a quanto la maggior parte di noi crede- all’estero esistono molti altri dolci altrettanto buoni, che vengono preparati in occasione delle feste. In Austria ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia i dolci delle feste sono per eccellenza il Panettone, il Pandoro e la Colomba, tutti e tre originari delle regioni del Nord Italia, ma a quanto pare- contrariamente a quanto la maggior parte di noi crede- all’estero esistono molti altri dolci altrettanto buoni, che vengono preparati in occasione delle feste.</p>
<p>In Austria ad esempio in occasione del pranzo Natale si usa preparare delle <a href="http://www.melegatti.it/cento_anni.asp?pag=azienda">delizie del palato</a> che si chiamano Gugelhupf o Kugelhupf; il nome deriva da un termine utilizzato in Austria, Germania meridionale, Svizzera, Tirolo e Alsazia per indicare un tipo di torta, il termine “Kugel” letteralmente significa palla o globo; generalmente ha la forma di una ciambella, solo che è molto più alta, all’incirca quanto –appunto- un panettone. Questo sofficissimo dolce a base di impasto lievitato, con uvetta, mandorle e brandy di ciliegia Kirschwasser fu scelto addirittura come dolce rappresentativo dell’Austria al Caffè Europe, per il giorno europeo 2006. A seconda dei gusti, all’impasto classico si possono aggiungere frutta candita e noci; la cottura avviene in un’apposita teglia circolare.<br />
In Germania invece un <a href="http://www.melegatti.it/categorialist.asp?pag=prodotti&amp;stag=1">prodotto tipico</a> antico ed apprezzato è il Christstollen, che si prepara a Dresda già dal XV secolo; simile ad uno strudel nella forma, la sua ricetta racchiude in sé un significato religioso; a quel tempo infatti la forma dei prodotti dolciari e di panetteria ricordava spesso simboli religiosi, così il tipico Brezel (pane intrecciato a forma di otto) era dedicato alla forma delle manette portate da Cristo, i Pfannkuchen (krapfen) richiamavano la spugna, con la quale fu abbeverato mentre era sulla croce, lo Stollen invece, per la sua forma racchiusa, doveva rappresentare Gesù Bambino avvolto tra le fasce.<br />
In Brasile invece il tipico dolce natalizio è il Bolo de Natal, una torta di forma rotonda o a ciambella a base di farine miste a zucchero, uova, burro, noci tritate, frutta candita e spezie. In Romania invece si usa preparare un dolce basso e rettangolare, ripieno di uvetta e canditi e ricoperto di granella di zucchero.<br />
Un dolce tipico invece degli Stati Uniti del Sud è l’Angel Food Cake, o semplicemente Angel Cake; in Italia è conosciuto come il “Panettone Americano”, anche se negli USA non è preparato in occasione esclusivamente del Natale, ma viene fatto assieme ad altri prodotti come la <a href="http://www.melegatti.it/prodottilist.asp?key=12&amp;pag=prodotti">colomba Pasqua</a> oppure anche come dessert per il dopocena o per la colazione.<br />
L’Angel Cake è un dolce dall’impasto chiaro, soffice e decisamente light, dato che viene preparato solo con albumi d’uovo, zucchero, farina e aromi; il segreto di questo peccato di gola è la montatura dei tuorli e l’aggiunta graduale degli ingredienti, che deve essere fatta tassativamente nell’ordine e quantitativi indicati nella ricetta; molto importante poi è anche che l’impasto venga versato nell’apposito stampo a ciambellone liscio, assolutamente non unto, e che la torta, una volta cotta, venga capovolta e lasciata in equilibrio su una bottiglia, restando così sospesa per almeno 2 ore, anche se il tempo ideale sarebbe 12 ore. Molto spesso l’Angel Cake viene servito con frutta fresca, ma è buonissimo anche se ricoperto da cioccolato o creme.</p>
<p>Serena Rigato<br />
Prima Posizione Srl- <a href="http://www.prima-posizione.it/web-advertising/rsb-remove-stopbadware/">stop badware Google</a></p>
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		<title>Torte nuziali: dolce di formaggio alla marmellata di melagrana</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albapp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricette melagrana]]></category>
		<category><![CDATA[torte nuziali]]></category>

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		<description><![CDATA[Mangiare la melagrana è una delle usanze più popolari a capodanno in molti paesi del mondo, perché si ritiene dia buona fortuna nell’amore. Infatti, il mito di Proserpina, figlia di Giove, è conosciuto dappertutto per simbolizzare la fedeltà coniugale, anche se di romantico la storia ne ha poco: La figlia di Giove e Cerere fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mangiare la melagrana è una delle usanze più popolari a capodanno in molti paesi del mondo, perché si ritiene dia buona fortuna nell’amore. Infatti, il mito di Proserpina, figlia di Giove, è conosciuto dappertutto per simbolizzare la fedeltà coniugale, anche se di romantico la storia ne ha poco: La figlia di Giove e Cerere fu rapita da Plutone, re degli Inferi. Quando essa fu trovata dai suoi genitori, non fu in grado di ritornare tra i  vivi in modo definitivo poiché aveva mangiato del cibo nel regno dei morti (più precisamente sette chicchi di una melagrana).A capodanno mangiamo quindi la melagrana con l’augurio che l’anno che arriva ci sia positivo in fatto di rapporti di coppia, ma anche come una scusa in più per includere l’immancabile colore rosso nelle nostre celebrazioni.</p>
<p>Per il vostro matrimonio, vi proponiamo un modo particolare di mangiare la melagrana, un dolce sfizioso ma leggero che sarà sicuramente apprezzato dai vostri invitati dopo il copioso ricevimento, come comanda tutto matrimonio celebrato nelle varie <a href="http://www.ristorantecenacolo.com/pagine.php?id=3&amp;sel=Banqueting&amp;ord=1&amp;lingua=1">location matrimoni Varese</a>. Nel caso scegliate una torta fai da te, potrete realizzare questo dolce con degli ingredienti che sicuramente avrete in cucina già che non sono necessari particolari attrezzi o prodotti per pasticceria. Il dolce in questione è una semplicissima torta al formaggio con marmellata di melagrana come copertura.  Ecco a voi la ricetta per fare un provino a casa.</p>
<p>Vi occorrerà una vaschetta di crema di formaggio tipo Philadelphia, tre uova, tre yogurt naturali, tre cucchiai di farina e dieci cucchiai di zucchero. Mescolate in una ciottola tutti gli ingredienti finché non ci siano grumi e aggiungeteli in uno stampo medio che avrete previamente imburrato. Infornate a 170 gradi durante una ventina di minuti o finché la torta sia cotta (verificate con uno stuzzicadenti). Spegnete il forno e lasciatela riposare all’interno durante tre minuti. Lasciatela poi raffreddare e mettetela in frigo. Se lo desiderate potete sostituire il formaggio Philadelphia con altri formaggi in crema di vostro gusto, come quelli abituali nella confezione di canapè e in molte <a href="http://www.ristorantecenacolo.com/pagine.php?id=27&amp;sel=Banqueting&amp;ord=9999&amp;lingua=1">torte nuziali</a>.</p>
<p>Per elaborare la marmellata di melagrana aggiungete un quarto di tazza di acqua a mezza tazza di succo di melagrana. Aggiungeteci un cucchiaino di gelatina naturale e lasciate agire durante qualche minuto. Mettete il tutto in un tegame con due cucchiai di zucchero e quando si sia sciolto mettete le mescola in un recipiente vuoto che avrete tenuto nel freezer per qualche minuto. Aggiungete i semi di melagrana che avrete ottenuto nello esprimere il sugo e spalmate sulla torta di formaggio. Lasciate in frigo per almeno un’ora perché gelatinizzi e servite ben freddo.</p>
<p>Per una variante ancor più semplice, da elaborare addirittura senza il forno, frullate 150 grami di biscotti e mescolateli con tre cucchiai di burro fuso e tre cucchiai di zucchero. Collocate la miscela nella superficie interna di uno stampo medio assicurandovi di riempire tutti gi estremi e premete con forza per evitare che la base si rompa al momento di smontare. In una ciottola grande, mischiate 200 grami di crema di formaggio con cinque cucchiai di zucchero e due cucchiai di sugo di limone. Aggiungete il tutto sullo stampo e conservate in frigo durante almeno un’ora. Ricoprite poi con la marmellata di melagrana come elaborata per la prima versione della torta.</p>
<p>Un’ottima aggiunta al vostro <a href="http://www.ristorantecenacolo.com/presentazione.php">buffet di nozze</a> che apprezzeranno piccoli e grandi e giocherà sicuramente un ruolo importante nel giorno più speciale della vostra vita.</p>
<p>A cura di Alba L<br />
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